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musica > DAVIDE SANTACOLOMBA

immagine al pianoforte

Concerto del pianista
Davide Santacolomba
30 gennaio 2026 | ore 18:30
Istituto Italiano di Cultura, 710 Sansome St, San Francisco

Evento aperto al pubblico su prenotazione

EVENTO SOLD OUT

PROGRAMMA

Davide Santacolomba (dall’album Desiderio)
Emergency | Mare Dentro | Desiderio | Valzer della Noia | Verso Te | Freedom Song |
Tesseract | Carovana nel deserto

Philip Glass
Selezione di studi dagli Etudes For Piano, n.5,6,9

 

DAVIDE SANTACOLOMBA

Davide Santacolomba nasce a Palermo nel 1987. A otto anni riceve una diagnosi che sembra chiudere ogni possibilità: ipoacusia neurosensoriale bilaterale grave. Eppure, proprio in quegli anni, accade qualcosa di straordinario: davanti a un pianoforte, Davide riesce a riprodurre una melodia che aveva ascoltato solo in parte. È il primo segnale di un legame destinato a cambiare la sua vita. La musica diventa una scelta radicale, la sua salvezza, una grande opportunità di sentirsi parte del mondo. Al Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo incontra ostacoli durissimi: il primo insegnante gli dice apertamente che, essendo sordo, non potrà mai suonare. Ma Davide non si ferma.
Studia, affronta gli esami, viene promosso e trova un’insegnante disposta a credere in lui. Insieme costruiscono un metodo di studio unico, basato sull’immaginazione sonora, sull’“orecchio della mente”, sul corpo, sulla logica musicale e sul feedback degli altri. Insomma trova molte afferenze che descrivono e realizzano il profilo del suono stesso.
Nel 2013, a 26 anni, mentre è ancora studente, Davide decide di sottoporsi a un delicato intervento per l’impianto cocleare. Dopo sei ore di sala operatoria e mesi di riabilitazione scopre suoni che non aveva mai conosciuto: il cinguettio degli uccelli, i sussurri, il mare e molto altro.
Si diploma con il massimo dei voti e la lode e dopo una difficile selezione internazionale prosegue gli studi al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano con la pianista Anna Kravtchenko, che riconosce subito la profondità e la sincerità delle sue interpretazioni. Tra oltre cento candidati da tutto il mondo, viene selezionato lui. Nel 2019 conclude il percorso con una specializzazione in music performance e pedagogia musicale.
Da quel momento, la sua carriera internazionale prende slancio. Suona nei teatri e nei festival più importanti del mondo: dalla National Philharmonic Hall di Varsavia alla Baruch University di New York, dall’Haus der Musik di Innsbruck allo Yoyogi Olympic Center di Tokyo, fino al Teatro Grande di Brescia e al Teatro Politeama di Palermo. Collabora con orchestre di fama internazionale come la Sinfonia Varsovia e la National Polish Radio Orchestra. In Polonia, patria di Chopin, ottiene un primato mondiale: è il primo musicista sordo con impianto cocleare a suonare da solista con orchestra.
La sua storia conquista anche il grande pubblico: nel 2016 viene invitato a Le Iene, dove il suo racconto diventa virale; nel 2017 sale sul podio di Tu Si Que Vales Talent Show, emozionando pubblico e giuria. Viene premiato come eccellenza siciliana nel mondo e diventa simbolo di resilienza e talento.
Partecipa come speaker ai TEDx di Padova e Palermo, si esibisce in tour con Beppe Grillo e viene raccontato da numerose testate giornalistiche nazionali ed europee, nonché programmi televisivi e radiofonici noti.
Dal 2021 insegna pianoforte stabilmente nei conservatori di musica italiani e tiene masterclass in tutta Europa.
Dal 2022 ha smesso di frequentare concerti da spettatore, avendo perso completamente il suo udito naturale. Con il solo impianto cocleare non riesce a percepire la musica a più di un metro di distanza o quando è prodotta da più strumenti.
Nonostante questa significativa limitazione, trasforma la sua difficoltà in creatività. Dal 2025 è al lavoro sul suo primo album di musiche originali, Desiderio: otto brani concepiti durante il lockdown e definiti recentemente, uniti da un’unica tensione verso un altrove possibile. Un progetto che dimostra come la fragilità possa diventare forza e come una voce possa emergere anche dal silenzio più profondo.
La musica, certo, è il centro di tutto. Ma una musica composta da chi non può sentirla nel modo convenzionale porta con sé un atto di speranza.
Davide Santacolomba infatti non è solo un pianista. È la prova vivente che i limiti possono diventare linguaggio, che il silenzio può generare musica e che credere ostinatamente nei propri sogni può cambiare il proprio destino.

 

 

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura San Francisco