Lunedì 13 giugno, 2026 | 18:30 (apertura al pubblico ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura
710 Sansome Street, San Francisco
BRUNELLO: IL VISIONARIO GARBATO
(Brunello: The Gracious Visionary)
West Coast premiere
Regia: Giuseppe Tornatore
Musiche: Nicola Piovani
Docufilm, Italia, 2025, 127 min.
Con: Brunello Cucinelli, Saul Nanni, Francesco Cannevale, Francesco Ferroni, Emma Fatone, Beatrice Carlani
In italiano con sottotitoli in inglese
Il nuovo film documentario Brunello: il visionario garbato (Brunello: The Gracious Visionary), scritto e diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, con le musiche del premio Oscar Nicola Piovani, racconta la vita di Brunello Cucinelli, l’imprenditore umanista che ha saputo coniugare il mondo del lavoro con quello della filosofia.
A metà strada tra documentario e finzione, Brunello: il visionario garbato ripercorre i luoghi e i momenti chiave del percorso umano ed esistenziale di Brunello Cucinelli: dall’infanzia trascorsa nella campagna umbra fino al borgo di Solomeo, da lui trasformato in un simbolo del capitalismo umanistico.
Attraverso testimonianze, immagini d’archivio e ricordi personali emerge il ritratto di un uomo che, partendo da origini umili, ha costruito un’azienda conosciuta in tutto il mondo, rimanendo sempre fedele ai valori della dignità, della bellezza e della giustizia sociale. Il racconto si conclude con la consapevolezza che i sogni, quando vengono perseguiti con coraggio, rappresentano la vera forza capace di guidare il destino di ciascuno.
NOTA DEL REGISTA
Brunello: The Gracious Visionary non è propriamente un documentario, né un film di finzione, né uno spot pubblicitario, ma una sintesi di questi tre linguaggi. L’intento era raccontare la vita di Brunello Cucinelli attraverso il dialogo tra forme espressive apparentemente opposte: da un lato il documentario classico, dall’altro la narrazione cinematografica di un film che potrebbe esistere e non esistere. Due percorsi che si intrecciano e si fondono in un esperimento audace, libero e profondamente originale. — Giuseppe Tornatore